Sabato 28 maggio al via il Convegno intitolato: "Il Cielo di Roma"

Ambiente Italia
 Il Cielo di Roma - Comunicato del 25 maggio 2016 

Parco dell’Appia Antica -  Si svolgerà qui, sabato 28 maggio, 
il 
Convegno sull’ inquinamento luminoso nelle aree protette.

Chi sta spegnendo il cielo stellato? A questa domanda cercheranno di rispondere le aree protette del Lazio, riunite dalla Regione e dall’Unione Astrofili Italiani (UAI), al Parco Regionale dell’Appia Antica sabato 28 maggio 2016.

Astronomi, commissari e direttori di parchi e riserve, tecnici del settore, astrofili e biologi esperti di biodiversità discuteranno delle conseguenze negative dell’illuminazione artificiale, sia dal punto di vista del risparmio energetico, sia da quello degli impatti sui sistemi biologici.
I lavori saranno aperti dall’Assessore ai Rapporti con il Consiglio, Ambiente e Rifiuti della Regione Lazio, Mauro Buschini, e chiusi dal Direttore Regionale Ambiente e Sistemi Naturali, Vito Consoli.

Verranno discusse le attività concrete che si possono metter in campo per prevenire l’inquinamento luminoso, attraverso l’esame di buone pratiche già attuate nella Regione Lazio, grazie a una legge regionale specifica in
materia, e all’attivismo dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino in provincia di Frosinone, che ospita anche la presidenza nazionale dell’UAI.

Il convegno, indirizzato agli esperti, agli amministratori e tecnici dei parchi e dei comuni interessati e al pubblico che vuole approfondire questo importante tema fa parte della manifestazione “Il Cielo di Roma” che unirà
appassionati di astronomia e natura per due giorni a Roma, nella splendida cornice del Parco dell’Appia Antica.

Roberto Sinibaldi 
www.parcotreja.it
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Franco Bettoni su morti bianche: saranno più di mille a fine 2016

Roma, 25 maggio - “Secondo gli ultimi dati INAIL di aprile, sebbene da considerare ancora provvisori, possiamo cogliere elementi più di ombre che di luci – commenta il Presidente nazionale dell’ANMIL, Franco Bettoni, sottolineando che – se da una parte, il calo delle morti sul lavoro sembra fortunatamente scongiurare, almeno per il momento, il rischio di una ripresa in negativo del fenomeno, in questo campo c’è da considerare tuttavia che il terreno perduto nell’anno 2015 è solo parzialmente recuperato e, in proiezione annua, a fine 2016 ci troveremo a contare, ancora una volta, più di mille morti sul lavoro, una cifra francamente inaccettabile per una società che si vuole definire veramente civile”.

Nella sezione statistica “Open Data”, relativa al periodo 1° gennaio-30 aprile 2016 si sono verificati  circa 208.200 infortuni, in calo di poche centinaia di unità rispetto ai 208.900 dello stesso periodo dell’anno precedente. La flessione, pari appena a -0,3%, risulta in forte e progressivo rallentamento rispetto alle contrazioni registrate negli anni precedenti (-8,8% nel 2012, -6,8% nel 2013, -4,6% nel 2014 e -3,9% nel 2015).

La diminuzione si riscontra soltanto per gli infortuni avvenuti “in occasione di lavoro”, che sono scesi dai 181.400 circa del 2015 ai 180.200 del 2016 (pari a -0,7%), mentre gli “infortuni in itinere” risultano in crescita del 2,1% (dai 27.500 del 2015 ai 28.100 del 2016).

La notizia più rassicurante viene dal dato relativo ai morti per incidenti sul lavoro che mostrano un sensibile calo delle denunce passate dai 305 casi dei primi quattro mesi 2015 ai 271 del 2016, con  una diminuzione di 34 unità, corrispondente a -11,1%.

“Si tratta di un risultato che da molte parti era atteso con una certa apprensione – continua il Presidente Bettoni – e l’impennata degli infortuni mortali registrata nel 2015 (+16,3%) non lasciava presagire nulla di buono temendo che, dopo oltre un decennio ininterrotto di contrazione delle morti sul lavoro, il 2015 potesse rappresentare l’inizio di una preoccupante inversione di tendenza del fenomeno”.

La diminuzione dei decessi risulta tuttavia molto più consistente tra gli infortuni “in itinere”, che sono scesi da 82 a 65 (-20,7%), rispetto a quelli “in occasione di lavoro” passati da 223 a 206 casi (-7,6%). Il calo ha interessato in misura maggiore la componente femminile (-16,7%) rispetto a quella maschile (-10,4%) ed è risultato molto più intenso nelle regioni del Nord Ovest (-20,5%), del Sud (-17,7%) e delle Isole (-17,2%) e più moderato al Centro (-7,0%). Soltanto nel Nord Est si registra una crescita di alcune unità (da 65 a 68 pari a + 4,6%).

Per quanto riguarda le attività economiche, il confronto tra i due periodi evidenzia una assoluta stabilità degli incidenti mortali in Agricoltura e una lieve crescita nell’Industria manifatturiera e nelle Costruzioni; per gli altri principali settori di attività si registrano, invece, cali diffusi e percentualmente molto elevati (anche se in valore assoluto si tratta di variazioni numericamente non molto consistenti): Commercio -41,2% e Trasporti -28%.

In termini assoluti il maggior numero di morti sul lavoro verificatisi nel primo quadrimestre dell’anno in corso, si registra in Agricoltura (39), Costruzioni (26), Industria manifatturiera (25), Trasporti (18) e Commercio (10).

“Desta dunque forte preoccupazione – conclude Bettoni – il dato relativo al numero complessivo degli infortuni sul lavoro che è rimasto praticamente stazionario rispetto all’anno precedente. Ci auguriamo che questo non stia a significare la fine della spinta propulsiva che aveva portato a quel lungo favorevole trend registrato nel nostro Paese ormai da alcuni decenni. Un pericolo che ci spinge ancora di più a non abbassare la guardia e invitare tutti, ciascuno al proprio livello di responsabilità, a moltiplicare gli sforzi per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”.  

UFFICIO STAMPA ANMIL - Marinella de Maffutiis

 

A Montecitorio la protesta degli studenti di Medicina e Chirurgia

Roma - Oggi - Solidarietà dall’Associazione italiana giovani medici (Sigm) agli studenti e ai neolaureati in Medicina che oggi, 2 aprile, manifestano contro il Governo in piazza Montecitorio per chiedere adeguati investimenti nella formazione degli aspiranti specializzandi in Medicina. 

I Giovani medici Sigm condividono le ragioni della protesta, ma non partecipano alla manifestazione perché ritengono più corretto e responsabile valutare nel merito la natura degli interventi annunciati dal Governo, attraverso i ministri Beatrice Lorenzin e Stefania Giannini, nel Decreto Legge "Taglia spese e tasse" e nel Documento di Economia e Finanza (Def), ormai prossimi all’emanazione.

Il 31 marzo 2014, infatti, i Giovani medici in qualità di aderenti al Comitato promotore della petizione #medicisenzafuturo, lanciata assieme al Comitato aspiranti specializzandi, al Coordinamento nazionale studenti in medicina per la Ri-FORMAzione, e al Coordinamento liste per il diritto allo studio, sono stati convocati dal ministro della Salute ... Continua

Abusi ai cittadini a Roma, in violazione al codice penale.

Roma - 31 marzo - Due carri attrezzi di una società privata questa mattina hanno danneggiato diverse automobili di pazienti ospedalieri.

Le auto erano state parcheggiate, dai malcapitati utenti, nell'area adibita a parcheggio al di fuori di un noto ospedale della capitale e senza alcun intralcio alla viabilità interna del parcheggio stesso. Alle domande degli automobilisti, tutti pazienti del policlinico, la risposta di chi era intento a rimuovere auto è stata prontissima "telefonate al numero sul volantino per l'indirizzo" oppure ad un altro automobilista stravolto, proveniente dal pronto soccorso, addirittura la risposta è stata questa: "Se vuole venga con me in deposito le dò un passaggio così fa prima." Per motivi di privacy non pubbicheremo i volti, né i nomi, dei dipendenti della ditta, ma i contenuti dei dialoghi uditi quelli sì, non è solo lecito: è dovere di cronaca. Come dovere di cronaca è informare che l' articolo 392 del codice penale punisce proprio ciò che, giunti sul posto, abbiamo lasciato che il dipendente, orgoglioso del suo operato all'interno dell'area del Policlinico, nonché dello stipendio suo e dei suoi datori di lavoro, spocchiosamente ribadisse: cioè che il fatto è accaduto in un' area privata. Per l'appunto: l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle cose costituisce reato, per non parlare dell' imposizione agli autisti scioccati, visti modi e luogo, del pagamento di centinaia di euro per il recupero delle proprie autovetture. Chi autorizza dunque tutto ciò ? E' scritto. Il "rapporto di fiducia" con la società privata in questione, già indagata per corruzione, si legge anche sullo sportello del carro attrezzi; l'"autorizzazione" arriva dal Policlinico stesso o, per meglio dire: l'ingaggio.

Redazione online

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