Vittime dell'amianto, l'Associazione Lavoratori Mutilati riconosciuta parte civile dal Gup Ilaria De Magistris

Roma, 5 luglio – “Aver ottenuto oggi dal GUP di Milano, la Dr.ssa De Magistris, l’ammissione di ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) come parte civile nel processo contro i due ex direttori generali dell'ATM - Azienda Trasporti Milanese, Elio Gambini e Roberto Massetti, concernente la morte di 6 dipendenti e le lesioni personali di altri due per esposizione all'amianto, la quale ha disposto la citazione di ATM stessa come responsabile civile per i fatti attribuiti ai due imputati per omicidio colposo e lesioni gravi per non aver fatto nulla per salvaguardare i dipendenti Atm da ‘importanti rilasci di fibre’ di amianto,  è un fatto importante che ci consentirà di sostenere ulteriormente le vittime del lavoro”, commenta soddisfatto della notizia il Presidente nazionale ANMIL Franco Bettoni.

“Grazie all’impegno degli Avv. Bulgheroni, Guarini e Gabrielli, ancora una volta l’ANMIL viene riconosciuta tra i soggetti che difendono e tutelano i lavoratori e ciò risponde all’impegno che da sempre l’Associazione riserva alla divulgazione dell’importanza della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali affinché diventi un aspetto imprescindibile della politica industriale e finanziaria del Paese - continua Bettoni - soprattutto quando si parla di fenomeni di grave impatto come quello legato all’amianto. Basti pensare che nel solo 2015, secondo i dati INAIL, le denunce per malattie professionali in Italia sono state addirittura 58.998 (16.817 da parte di donne e 42.181 da parte di uomini)”.

“L’Italia ha bisogno di chiarezza nell’individuazione delle responsabilità, affinché il costo economico degli errori e delle leggerezze non ricada sulla collettività, ma faccia da deterrente per chi dà ancora poca importanza agli investimenti in prevenzione e sicurezza, per poi pagarne le conseguenze in termini di maggiori costi assicurativi e pesanti condanne penali”, afferma l’Avv. Cesare G. Bulgheroni che ha messo insieme tutta la documentazione per sostenere le motivazioni per spingere il GUP ad accettare l’ANMIL nel processo.

L'udienza è stata dunque rinviata al 25 e 31 ottobre per consentire ad ANMIL di citare il responsabile civile almeno 10 giorni prima dell'udienza preliminare e per discutere della richiesta di rinvio a giudizio.

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