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Marò, Pistelli: "Necessario distendere le relazioni con l'India"

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"Dopo le parole forti di Sonia Gandhi, Presidente del Partito del Congresso Indiano, e del Primo Ministro Singh, occorre che il governo italiano in forma collegiale e le più alte cariche istituzionali del nostro Paese - in attesa della formazione auspicata di un nuovo esecutivo - prendano un'iniziativa energica per riportare le relazioni fra Italia e India all'interno di un quadro positivo”. Lo dichiara Lapo Pistelli, responsabile Esteri del PD.

“E' giusto ribadire unitariamente che la creazione di una Corte Speciale, l'ipotesi cioè ventilata dalla Corte Suprema indiana, non sarebbe stata una soluzione compatibile col diritto internazionale né tantomeno accettabile sul piano politico, ma occorre altresì assumere urgentemente due iniziative: avviare la procedura per un giudizio di merito nel nostro Paese sui due fucilieri attivando le rogatorie necessarie ad acquisire gli elementi probatori a disposizione delle autorità indiane e, nel frattempo, sottolineare con forza presso le autorità di Delhi la proposta italiana di una procedura di arbitrato sul tema della giurisdizione. Insomma, occorre dimostrare - per fugare ogni dubbio sulla credibilità del Paese - che l'Italia non si sottrae alla controversia e intende risolvere sul serio e positivamente la questione, senza prendere tempo, senza fare melina.

A partire da questa base, è possibile insistere con i partners europei e internazionali - pur coinvolti tardivamente - per assicurare una solidarietà piena sul rispetto integrale della Convenzione di Vienna - definita finalmente ieri dal Ministro degli Esteri dell'UE "una pietra angolare dell'ordine giuridico internazionale" - e dunque la piena libertà di movimento del nostro personale diplomatico.

Un positivo indirizzamento di questa controversia in un binario condiviso e di fiducia reciproca, nonostante il forte dissenso sul merito, è una necessità urgente per assicurare un clima di serenità alla comunità italiana residente in India, alle centinaia di imprenditori che lì operano con successo, agli oltre 100.000 turisti che visitano ogni anno quel Paese e alla comunità indiana che si è positivamente integrata qui in Italia."

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