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Ghedini ad Annozero: " Nadia Macrì sconnette..."

Ghedini ad Annozero parla di RubyLa presenza di Silvio Berlusconi ci imbarazza”, ha affermato ieri Francesco Belletti, il presidente del Forum delle associazioni familiari.
Alle vicende di Ruby, si è aggiunta infatti la testimonianza di Nadia Macrì, l'ex cubista emiliana che avrebbe percepito dal premier 10.000 euro ed una serie di regali, tra i quali preziosi gioielli, per prestazioni sessuali.

La presenza del Primo ministro al Forum della famiglia, anche alla luce degli ultimi fatti, è stata quindi logicamente ritenuta imbarazzante.

Intanto ad Annozero Niccolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi ha ribattuto con decisione all'ultima escort, colei che ha svelato altri festini a base di droga e sesso nelle case del Premier. Ghedini le contesta alcune circostanze da lei raccontate, nell'intento di minare in qualche modo alla sua attendibilità. In particolare la Macrì aveva parlato di una trasferta in Sardegna avvenuta due giorni prima del terremoto in Abruzzo. 

Le dichiarazioni di Nadia Macrì, sarebbero completamente “sconnesse”, insomma, secondo l’avvocato, il quale ha anche affermato che dopo attenta indagine personale a casa del Premier nessuno avrebbe mai usato sostanze stupefacenti: droghe.

Le sue parole:“La ragazza dice di essere stata in Sardegna nella villa di Berlusconi due giorni prima del terremoto in Abruzzo. Il sisma si è verificato il 6 aprile 2009: dalle indagini che ho fatto Berlusconi  non c'era, era a Strasburgo, il 4 aprile pure il presidente era a Strasburgo ed il 5 a Praga, mentre il 6 mattina era a Roma quando ha preso un elicottero e si è recato in quel d'Abruzzo. Ha grandissime doti  il mio Presidente-  dice ancora il difensore del nostro capo del consigli- ma non il dono dell’ubiquità”. Alla domanda, però, di Michele Santoro " ma il Presidente almeno conosce questa Nadia Macrì ?"  Niccolò Ghedini risponde: " non so... ".

A proposito poi della telefonata in questura del 27 maggio scorso, anche qui Ghedini difende il "suo presidente" e dice: "La telefonata non è stata fatta dal presidente del consiglio ma dal capo scorta. Che ha telefonato, su indicazione certamente del presidente, al numero di cellulare del dottor Ostuni, il quale non solo è il soggetto interlocutore che viene abitualmente avvisato quando ci sono gli spostamenti della scorta, ma ha un  grado di vicequestore..."

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