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Prima di Auschwitz: lo sterminio dei "malati"

Prima di Auschwitz
 
                             PER NON DIMENTICARE


"Lo sterminio dei disabili nella Germania nazista non fu l’ennesimo crimine commesso dal regime, fu il primo. Prima degli ebrei, prima degli oppositori, e degli omosessuali, la Germania dichiarò guerra alla parte malata di sé“. Tra meccanismi di propaganda e disuguaglianze, al Palazzo Ducale di Genova Mario Paolini – pedagogista e formatore che ha studiato a fondo una delle pagine più oscure della storia del Novecento – ha offerto spunti di riflessione su come sia stato possibile che l’opinione pubblica del tempo arrivò ad accettare un orrore di questo tipo. Nell’ambito delle celebrazioni del mese della Giornata della Memoria, l’iniziativa è stata voluta da Fondazione San Marcellino e Università di Genova, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Ex Deportati Nei Campi Nazisti “per affrontare le logiche dell’ineguaglianza e della propaganda e i mostri che queste possono generare”. L’uccisione sistematica dei disabili faceva parte del progetto T4 e portò a oltre 200mila vittime tra le quali si stima circa 5mila bambini, sui quali vennero condotti esperimenti prima dell’uccisione."

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